“Pace, giustizia e salvaguardia del creato”
Un popolo in marcia con Cristo risorto (Lc 24,13-35)
“Pace, giustizia e salvaguardia del creato sono tre questioni del tutto connesse, che non si potranno separare in modo da essere trattate singolarmente, a pena di ricadere nuovamente nel riduzionismo.” (LS 92).
L’amore per la società e l’impegno per il bene comune sono una forma eminente di carità che riguarda non solo le relazioni tra gli individui, ma anche macro-relazioni, rapporti sociali, economici, politici. I giovani esigono da noi un cambiamento. Essi si domandano com’è possibile che si pretenda di costruire un futuro migliore senza pensare alla crisi ambientale e alle sofferenze degli esclusi.
info Caritas parrocchiale: mail gruppocaritasanselmo@libero.it – cel. 347762565

3^ Domenica di Quaresima – “La Samaritana”
“Dammi quest’acqua perché io non abbia più sete” (Gv 4,5-42)
Valore: “l’acqua bene comune”
Suolo, acqua, montagne, tutto è carezza di Dio. (Ls 84). L’acqua potabile e pulita rappresenta una questione di primaria importanza, perché è indispensabile per la vita umana e per sostenere gli ecosistemi terrestri e acquatici. Le fonti di acqua dolce riforniscono i settori sanitari, agropastorali e industriali. La povertà di acqua pubblica si ha specialmente in Africa, dove grandi settori della popolazione non accedono all’acqua potabile sicura, o subiscono siccità che rendono difficile la produzione di cibo. (Ls 28)
Impegno concreto: Ridurre il consumo di acqua. Non sciupare acqua potabile. Nella famiglia si coltivano le prime abitudini di amore e cura per la vita, come per esempio l’uso corretto delle cose, l’ordine e la pulizia, il rispetto per l’ecosistema locale e la protezione di tutte le creature.

2^ Domenica di Quaresima – “La Trasfigurazione”
“Le sue vesti divennero candide come la luce” (Mt 17,1-9)
Valore: “la luce della fede”
Se si vuole veramente costruire un’ecologia che ci permetta di riparare tutto ciò che abbiamo distrutto, allora nessun ramo delle scienze e nessuna forma di saggezza può essere trascurata, nemmeno quella religiosa con il suo linguaggio proprio. (Ls 63)
I cristiani, in particolare, avvertono che i loro compiti all’interno del creato, i loro doveri nei confronti della natura e del Creatore sono parte della loro fede. Pertanto, è un bene per l’umanità e per il mondo che noi credenti riconosciamo meglio gli impegni ecologici che scaturiscono dalle nostre convinzioni. (Ls 64)
Impegno concreto: Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente. Partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità. Utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili.

1 ^ Domenica di Quaresima – “Le tentazioni”
“Non di solo pane vivrà l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio “(Mt 4,1-11)
Valore: “la sobrietà” La sobrietà, vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante. Si può aver bisogno di poco e vivere molto e trovare soddisfazione negli incontri fraterni, nel servizio, nel mettere a frutto i propri carismi, nella musica e nell’arte, nel contatto con la natura, nella preghiera. (Ls 223) Se noi ci accostiamo alla natura e all’ambiente senza questa apertura allo stupore e alla meraviglia, se non parliamo più il linguaggio della fraternità e della bellezza nella nostra relazione con il mondo, i nostri atteggiamenti saranno quelli del dominatore, del consumatore o del mero sfruttatore delle risorse naturali, incapace di porre un limite ai suoi interessi immediati. Viceversa, se noi ci sentiamo intimamente uniti a tutto ciò che esiste, la sobrietà e la cura scaturiranno in maniera spontanea. (Ls 11)
Impegno concreto: L’educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente, come evitare l’uso di materiale plastico o di carta, non sciupare/sprecare cibo. Un’espressione di questo atteggiamento è fermarsi a ringraziare Dio prima e dopo i pasti.